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I giochi al contrario sono un modo divertente e stimolante per i bambini di sviluppare le loro abilità psicomotorie. Questi giochi consistono nell’eseguire azioni comuni come salire lo scivolo al contrario, camminare all’indietro o giocare ai giochi in modo inverso, o meglio “diverso” rispetto al solito.
Infatti, perchè chiamarli “giochi al contrario”?
Per i bambini non esiste un modo “giusto” di giocare e un modo “contrario”: per loro è interessante quello che comporta esplorazione di tutte le possibilità di quel gioco, e dei propri limiti.
Ecco quindi che giocare “al contrario” diventa una sperimentazione non usuale di un gioco.
il che non significa non rispettare delle regole: le regole sono sempre quelle del rispetto degli altri, e della sicurezza
Dal punto di vista psicomotorio di questi giochi sta nel fatto che richiedono ai bambini di utilizzare diverse parti del loro corpo e del loro cervello per completarli.
Per esempio, salire lo scivolo al contrario può essere una sfida per l’equilibrio, la coordinazione e la percezione spaziale dei bambini. Questo tipo di gioco aiuta a sviluppare i muscoli e migliorare la capacità di controllare il proprio corpo in situazioni inusuali.
Ma perchè i bambini sono così attratti di giochi “al contrario”?
I bambini sono spesso attratti dai giochi al contrario perché rappresentano un modo divertente ed emozionante per sperimentare il mondo che li circonda. Ecco alcune delle ragioni per cui i bambini possono essere così affascinati da questi tipi di giochi:
In sintesi, i “giochi al contrario” possono rappresentare un modo divertente e significativo per i bambini di esplorare il mondo, sfidare se stessi, sviluppare la creatività e la fiducia in se stessi.
E per quanto riguarda il pericolo?
Quale dovrebbe essere l’atteggiamento degli adulti di fronte a questi giochi?
La pedagogia del rischio sostiene che i bambini imparino meglio attraverso la sperimentazione e l’esplorazione, anche se questo può comportare un certo grado di rischio. Questo approccio ritiene che i bambini siano in grado di valutare e gestire il rischio in modo adeguato, e che gli adulti dovrebbero fornire un contesto in cui i bambini possano sentirsi liberi di esplorare e sperimentare, ma anche fornire la supervisione e il supporto necessari per garantire la sicurezza, soprattutto in un contesto educativo in cui i bambini giocano in gruppo.
Per saperne di piu’: dal catalogo dei corsi Zeroseiplanet di formazione per educatrici di asilo nido e insegnanti di scuola dell’infanzia, il corso “APPROCCIO ALLA PEDAGOGIA DEL RISCHIO“

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DOVE: a MONZA presso l’asilo nido LILONIDO, in via Borgazzi n. 143
QUANDO: sabato 22 settembre 2018, ore 9.00-13.00
COME ARRIVARE
CONTENUTI E OBIETTIVI DEL CORSO
La Pedagogia del rischio parte dal presupposto che il rischio sia una componente essenziale di un’ infanzia equilibrata, e che possano instaurarsi alleanze significative tra rischio ed educazione.
Il rischio viene visto quindi come un’opportunità per la crescita dei bambini, piuttosto che un limite, e diventa un elemento che può essere pianificato in un percorso educativo.
Il corso si propone di offrire spunti e indicazioni su come possiamo aiutare i bambini nei servizi educativi a crescere nella relazione con l’ambiente, in cui si intrecciano autonomia e dipendenza, libertà e limite e anche rischio e protezione.
Una volta i bambini passavano molto tempo all’aperto, giocavano nelle strade anche negli ambienti cittadini, e questo permetteva loro di confrontarsi con un ambiente non strutturato, non messo in sicurezza. Siamo arrivati al limite opposto: per una maggiore sicurezza, si tende a trattenere sempre più i bambini in ambienti chiusi ( le case, le scuole) dove spesso l’ansia dell’adulto limita le esperienze all’esterno, perché percepisce la “sicurezza” del bambino come minacciata dallo stare fuori.
La Pedagogia del rischio torna ad affermare quanto invece sia importante per i bambini essere sottratti dall’abbraccio soffocante dell’ iperprotezione, e l’esposizione a rischi salutari, in che consente ai bambini di apprendere e testare i propri limiti e punti di forza.
ARGOMENTI DEL CORSO
DESTINATARI: educatori, coordinatori e gestori di servizi per la prima infanzia
RELATORE: dott.ssa Sofia Dal Zovo, pedagogista
NOTA: nello stesso giorno a MONZA, il corso “IO IMPARO NELLA NATURA: ESPERIENZE DI OUTDOOR EDUCATION“
COSTI : Quota corso: 60,00 euro per partecipante (50,00 euro per 2 o più partecipanti della stessa scuola/asilo nido)
MODALITÁ DI PAGAMENTO:
1-Compilazione della form presente sul sito internet: FORM DI ISCRIZIONE
oppure
invio di email all’indirizzo corsi@zeroseiplanet.it specificando:
NOME E COGNOME
INDIRIZZO
TELEFONO
CODICE FISCALE
SCUOLA
CORSO A CUI CI SI ISCRIVE
2- Attendere la conferma di accettazione dell’iscrizione da parte della Segreteria Corsi
3 -Versamento quota di iscrizione tramite bonifico c/c bancario come da indicazioni della Segreteria
Il prezzo del corso si intende Iva esclusa.
4- Invio al numero di WhatsApp 329.19.31.945 o all’indirizzo email segreteria@zeroseiplanet.it della ricevuta di pagamento della quota iscrizione
L’assegnazione dei posti disponibili avviene in ordine all’arrivo della ricevuta di pagamento.
Diritto di recesso: L’utente ha diritto di recesso in qualsiasi momento. La quota di iscrizione non viene restituita per recesso successivo a tale data.
INFO: segreteria@zeroseiplanet.it
tel. 329.19.31.945 rif. Stefania Pompele